IL PITTORE

L’artista deve avere una base tecnica oltre che un afflato naturale, poi occorrono osservazione, poesia e immediatezza: difficile fare una cosa buona e non banale, senza comunque intenso studio e preparazione. Solo a questo punto si può procedere liberamente.
Tutto sta nel disegno e nell’osservazione della realtà, anche dell’umanità, realtà vivente. La vera ricerca è questa: l’altra, la cosiddetta extrartistica, mi fa ridere

Nelle opere su tela di vastissima produzione, l’artista è più che mai eterogeneo. Per sua stessa definizione non è facile inglobarlo in una corrente artistica, ma possiamo avvicinarlo ad un momento storico preciso, quello del Novecento italiano e dell’arte negli anni Trenta; in questa fase da un lato si affermano le avanguardie e dall’altro emerge un filone pur molto apprezzato (e oggi rivalutato) di espressionismo e di arte cosiddetta sociale e politicamente impegnata, entro cui potremmo inserire la sterminata produzione di Neonato. 

Nei rari interventi in cui parla di sé l’artista dichiara di apprezzare i Preraffaelliti inglesi, ma forse di loro apprezza il pensiero filosofico e la rivalutazione dell’artista come artigiano, come uomo impegnato anche a livello sociale e politico. Senz’altro i colori, le pennellate dense di materia, specie  se si osservano i primi lavori e soprattutto quelli della Resistenza, hanno echi lontani: da Goya a Max Ernst se confrontiamo ad esempio un’opera come Disordine, a cui l’artista era molto legato. Più volte, nei suoi rari interventi critici, si leggono riferimenti allo stile compositivo classico, al pulito e icastico segno quattrocentesco dei suoi affreschi, riferimenti ad opere che ben conosceva dai suoi studi a Firenze, Venezia e Roma. 

 

Ma, come lui stesso più volte ha ribadito, quella di Neonato è una pittura del tutto personale che non sempre, ad onor del vero, raggiunge i livelli della scultura, questo perché è nel segno grafico che l’artista meglio si esprime; non a caso sono i disegni a lapis, più spesso a sanguigna e carboncino, che ritraggono i partigiani o scene di vita sui monti quelli più apprezzati dalla critica: ammirabile specialmente come disegnatore, rapido, deciso ed esperto di un mestiere molto difficile così è definito  in un piccolo saggio dedicato al disegno.

L’approccio alla realtà è quello di un artista-reporter; ne sono prova le centinaia di schizzi eseguiti su ogni tipo di carta, dai taccuini ai block notes, fino ai cartoncini di medicinali. Ogni superficie si prestava ad immortalare un attimo, un momento con piglio deciso da poter poi rielaborare in una futura composizione. Così nascono le grandiose composizioni negli affreschi di S. Ambrogio e nelle scene religiose in genere dove coesistono i personaggi della tradizione classica con uomini e donne del suo tempo e spesso vengono riproposti gli immancabili soldati, collocati tra i Buoni o i Cattivi. 

Interno milanese, olio su tavola 50x70

Forse, il segreto per capire l’arte di Neonato, sta tutto in quel nome da partigiano: Pollaiolo, artista a sua volta rivoluzionario del Rinascimento, violento nel tratto e a volte anche nella composizione e nelle scene, alla cui base però c’è sempre un segno grafico distintivo: un vero eroe dell’arte.

La sua è stata un’arte della Libertà, in tutte le declinazioni, sia politiche che filosofiche. È figlio del Novecento ma non ne è schiavo. Rifiuta ogni legame col presente. Non esistono opere di Neonato che siano astratte o che imitino in qualche modo i grandi protagonisti dell’arte contemporanea, egli rimane sempre fedele ai suoi principi, ai suoi valori, attualizzando una tecnica e una composizione del passato. La sua è una coerenza formale difficilmente riscontrabile negli artisti del suo tempo, sempre fedele a se stesso, alla qualità del suo mestiere. Questo non vuol dire che l’arte di Neonato sia immobile e non vi sia nel suo percorso  un’ evoluzione, tutt’altro, l’artista risponde in maniera del tutto differente a seconda degli ambiti e delle tecniche.

Le Mostre

1942 Esposizione Interprovinciale di Arti Figurative (luglio)zbrZ 1945 Fontanigorda, Varzi, Zavatterelle, Bobbio, Santo Stefano d’Aveto Mostra itinerante d’arte partigiana
1945 Galleria d’Arte “Euro Romano”, Genova, Mostra d’arte partigiana (7- 17maggio)
1949   Galleria RENOM, Rosario, Argentina, Prima mostra pittori e scultori liguri contemporanei in Argentina (18-30 aprile)
1950 Galleria Rotta, Genova, Mostra personale (30 aprile-10 maggio)
1952 Galleria Gussoni, Milano, Mostra personale (6-15 febbraio)
1957 Galleria Amaltea, Genova – Premio Turio-Copello a Chiavari
1966 Galleria D’arte Accademia, Milano Mostra personale (4-17 marzo)
1966 Galleria San Marco, Chiavari, Di Nicola Neonato o del disegno.
1970 Galleria Amaltea, Genova (novembre)
1970 Galleria Michelangelo, presso palazzo Antinori, Firenze, Nicola Neonato
1974 Palazzo Comunale, Cassano Spinola, Alessandria, Omaggio a Nicola Neonato Pittore e Scultore (14-22 settembre)
1977 Sala Rocca,Lavagna, Neonato. L’Arte nella resistenza
1979 Galleria centro d’Arte Liguria, Genova (marzo-aprile)
1979 Atrio del Municipio, Sestri Levante.. Neonato. L’Arte nella Resistenza
1980 Galleria il Pergamo, Prato, Nicola Neonato (8-20 novembre)
1984 Palazzo Torriglia, Chiavari Mostra di Neonato per i 50 anni di attività (12 febbraio-11 marzo)
1986 Centro dei Liguri, Genova, Genova il Novecento (20 maggio-10 luglio)
1986 Buenos Aires, Genova il Novecento, Aspectos de una cultura (settembre)
1987 Antico Castello Rapallo, Neonato (26 settembre-25 ottobre)
1992 Arte Casa, Genova, Mostra Maestri Liguri fra Ottocento e Novecento (ottobre)
1993 Arte Casa, Genova, XV mostra Maestri Liguri fra Ottocento e Novecento (marzo)
1994 Convento delle Clarisse, Chiavari, Antologica nell’ambito della rassegna “Cento anni di scultura tra 800 e 900”, Neonato espone al fianco del suo maestro Orlando Grosso (11 dicembre 1993-16 gennaio 1994)
1995 Art Club il doge, Genova, Nicola Neonato. Il segno audace e tormentato, (17 ottobre-4 novembre)
1996 Arte Casa, Genova, XXIV Mostra dei Maestri Liguri fra Ottocento e Novecento (febbraio)
1996 Palazzo Ducale, Genova, Arte della Libertà (16 novembre 1995-18 febbraio 1996)
1996 Galleria Traversaro Antichità, Sestri Levante, I pittori e il mare (5-28 aprile)
1997 Fortezza Firmafede, Sarzana (SP), Artisti per la Libertà, disegni della Resistenza 1941-45 (3 aprile-4 maggio)
1999 mostra nell’appartamento di piazza delle Vigne a scopo benefico per la Sezione Trapianti del prof. Valente
2001Art Club il Doge, Genova, I Neonato (27 febbraio-24 marzo)
2004 Libreria Pane e Vino, Chiavari, Il segno e il canto (aprile)
2005 Galleria Traversaro Antichità, Sestri Levante, I pittori e il mare (25 marzo-25 aprile)
2005 Art Club il Doge, Genova, Nicola Neonato (dicembre)
2007 Galleria Traversaro Antichità, Sestri Levante, I Pittori e il Mare (giugno)
2007 Arte Casa, Genova, LV Mostra dei Maestri Liguri fra Ottocento e Novecento (ottobre)
2010 Antichità Boschi,Recco,(Genova), Nicola Neonato opere scelte (1-18 aprile)

Affreschi e decorazioni:

1937 Sagome in cartone dipinto raffiguranti l’Ultima Cena, eseguite per la Chiesa di S.Bartolomeo Apostolo a Borzonasca
1938-1941 Decorazioni in case e appartamenti a Borzonasca
Cappelle nei cimiteri di Bobbio e di Busalla
1949-52 Cimitero di S. Bartolomeo della Ginestra (Sestri Levante), affresco raffigurante una Crocifissione, nella cappella del prevosto Don Bregante (con i soldati che si giocano a dadi la veste del Cristo)
1951 Cappella a Cogorno
1953 Collegio di Santa Marta delle Suore Gianelline, Chiavari, affreschi nel portico
1954 Chiesa di S. Marziano a Carasco, Presentazione al Tempio, Natività, Crocifissione, Le Nozze di Cana
1955 Affresco facciata chiesa di Sant’Agnese a Milano
1955-57 Pala d’altare nella Collegiata di Rapallo SS.Gervasio e Protasio, Sant’Antonio Maria Gianelli e affreschi nella canonica con Apparizione della Santissima Vergine a Montallegro
1955 Chiesa di Framura, scomparso, San Martino La Resurrezione di Lazzaro, La Cena di Emmaus, Scene del Vangelo
1957 Chiesa di Santa Marta a Nozarego, La Pesca Miracolosa, la Moltiplicazione dei Pani
1957 Chiesa di Cicagna, Santuario di Nostra Signora dei Miracoli, altare a S. Antonio
1957 Affresco nel laboratorio Chiappe a Chiavari, La fabbricazione delle sedie
1963 S. Caterina da Siena e San Francesco a Dachau nella cappella votiva italiana
Chiesa di Semovigo Mezzanego in facciata affresco San Giovanni Battista
La guerra, Salone “Andrea Massone” Ass.ne Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra passo S.Chiara, Rapallo
1986 (da 1981 al 87) S. Ambrogio a Zoagli affreschi: Il Discorso della montagna, Battesimo di Cristo, Assunzione, Pesca miracolosa, Episodi della vita di Cristo, Le opere di misericordia corporali e spirituali, S. Ambrogio, traslazione dell’immagine di Nostra Signora della Salute dalla Cappella di Marina di Bari alla chiesa parrocchiale, Giudizio Universale