Nel Giugno 2004 entro per la prima volta a far parte dell’Amministrazione Comunale di Borzonasca quale Assessore alla cultura.
Nel novembre dello stesso anno lo scultore Nicola Neonato, residente a Genova ma nativo nel nostro paese, mi manifesta il desiderio di conoscermi per sottopormi alcune sue opere scultoree, incontro che avviene nel mese di febbraio dell’anno successivo a Borzonasca, dove fece ritorno dopo alcuni anni di assenza, ritrovando vecchie amicizie che lo circondarono di affetto e premure e nell’occasione conosco lui e la sua gentile consorte, Sig.ra Inglese Annamaria.
Fu un incontro piacevole, dove ebbi modo di apprezzare le sue doti scultoree e pittoriche, tutte relative al periodo della Resistenza, dove aveva partecipato attivamente come partigiano con il nome di battaglia “Il Pollaiolo” e nell’occasione mi manifestò il desiderio di donare alcuni calchi al Comune per essere esposti alla visione del pubblico, purtroppo nel successivo mese di marzo Nicola Neonato, all’età di 93 anni se ne andò, lasciando l’amata consorte, con la quale ho intrecciato un’amicizia sincera.
Grazie a questo rapporto di amicizia, la Signora Annamaria Inglese, anche in rispetto del desiderio del marito, mi propose di donare al Comune di Borzonasca un consistente numero di calchi delle opere sulla Resistenza del marito, conservate da anni in un capannone a Santa Vittoria di Libiola nel Comune di Sestri Levante.
D’accordo con l’allora Sindaco Ivo Pattaro, accettammo di buon grado, visto il loro grande valore artistico, pur senza avere un’idea precisa dove collocarli e in che cosa consistevano, presa visione dei calchi ci siamo resi conto che si trattava di opere in gesso-cemento-ferro, molto pesanti e in parte degradate dall’umidità che ne aveva fatto sbriciolare le parti più fragili, ma la bellezza di ogni opera era ugualmente ammirevole, realistica e fortemente impressionante perché rappresentava i martiri della Resistenza, vittime innocenti della lotta partigiana. Trasferiti i calchi presso il magazzino comunale, è iniziata la nostra ricerca del luogo dove esporli, sono stati elaborati numerosi progetti, richiesto i finanziamenti necessari per anni, ma tutto è risultato inutile, nel frattempo la Signora Annamaria ci ha donato alcune opere in bronzo del marito, che abbiamo esposto nel palazzo comunale e donato un contributo per allestire l’eventuale mostra dei calchi.
Arriviamo così al 2022, quando finalmente si presenta l’occasione di collocare i calchi per la loro esposizione al pubblico, su proposta del Sindaco Giuseppino Maschio, viene individuata la ex sede della Pro Loco di Borzonasca, situata nei fondi del Palazzo Comunale risalente al 1800, fatti di stanze in pietra a vista, con pavimento in ciottolato originale dell’epoca, già sede di carcere e in grado di sostenere il peso di tutte le opere, restaurata e riportata a nuova vita da giovani iscritti, ma ormai da tempo non più utilizzata. Nel giro di pochi mesi, anche grazie a lavoro di volontariato, i calchi furono collocati in un ambiente che ben si adattava al tema sviluppato, creando una mostra che possiamo definire unica nel suo genere.
Alla morte della Sig.ra Annamaria Inglese i nipoti decisero di donare al Comune una serie di quadri ad olio, raffiguranti scene della Resistenza, che abbiamo collocato in un edificio comunale di recente restaurato, vicino al centro del paese e sede dello I.A.T., per cui facilmente visitabili. Le due mostre permanenti, sia dei calchi che dei quadri, sono state inaugurate il 29 Aprile 2022, con buona partecipazione e apprezzamento, di ospiti proveniente dal Levante Ligure. Dopo anni di preoccupazione, avevamo finalmente realizzato quello che per l’Amministrazione, ed in particolare per me quale Assessore alla Cultura, era la finalità che aveva motivato l’accettazione delle opere con la speranza di poterli esporre al pubblico, affinché, oltre che essere un patrimonio culturale, fossero di monito alle future generazioni per evitare il ripetersi dei tragici eventi ben raffigurati nelle opere esposte.